lunedì 12 novembre 2012

L'ONCOLOGO VETERINARIO NATUROPATA COMBATTERE IL TUMORE CON RIMEDI NATURALI

 
 
la Medicina Naturale Veterinaria sta conquistando sempre piu' proprietari di animali , per la prevenzione e la cura dei tumori nel Cane e nel Gatto.
I rimedi naturali possono e devono affiancarsi, anche alle terapie tradizionali con farmaci chemioterapici.
In un animale colpito da neoplasia la prima cosa necessaria è mantenere l’organismo nel pieno delle forze sostenendo il sistema immunitario con fitoterapici come ad esempio: Aloe Arborescens, Echinacea, Graviola, Uncaria Tomentosa, Viscum Album, ecc, che modulano e sostengono le cellule deputate alla difesa.
Inoltre sono utili alcuni funghi immunostimolanti e immunomodulanti come il Coriolus, Shitake, ecc, ed anche l’utilizzo di Citochine, Transfactor e Probiotici per salvaguardare la flora intestinale spesso danneggiata da farmaci e chemioterapici.
Oltre ad intervenire sul Sistema Immunitario dell’animale, bisogna sempre sostenere la funzionalità epatica e renale con drenanti a maggior ragione se si pratica la chemioterapia che con la sua tossicità provoca non pochi problemi in tutti gli organi compreso il sistema emopoietico con anemie e leucopenie.

L’uso di antiossidanti è fondamentale per sostenere le cellule sane ma non va somministrato durante la chemioterapia e la radioterapia bensì negli intervalli tra un ciclo e un ‘altro.

La dieta prevede un’alimentazione naturale e di qualità, priva di carboidrati ( o almeno ridotti)e ricca di verdure (broccoli,cavoli,ecc), quantità moderate di proteine e grassi di alta qualità, priva di conservanti ed additivi.
La quantità di cibo non deve superare la dose prestabilita in base al peso , l’età ed il tipo di attività altrimenti l’eccesso va a nutrire il tumore vanificando le terapie costose ed lunghe.

Di recente sta prendendo sempre più importanza l’uso di farmaci antiangiogenetici per evitare la neoformazione di vasi che vanno a nutrire il tumore .
Esistono Citochine Omeopatizzate e chemioterapici a bassi dosaggi (Chemioterapia Metronomica) che anziché agire come sostanze citotossiche hanno un’azione citostatica ed antiangiogenetica.

Prima di procedere ad una Chemioterapia classica valutare bene la tossicità e lo stato di salute attuale del soggetto, se i suoi organi sono compromessi e’ fondamentale una terapia di sostegno prima con antiossidanti , immunostimolanti, nutraceutici,  fitoterapici e prodotti omotossicologici che vengono scelti in base alla gravità della neoplasia al fine di conservare una qualità di vita dignitosa per l’animale paziente oncologico, senzainutili sofferenze !
 
Dott Alessandro Prota
ONCOLOGIA VETERINARIA INTEGRATA
Consulenza on line 3393201159

venerdì 12 ottobre 2012

ONCOLOGIA VETERINARIA:NUOVE STRATEGIE TERAPEUTICHE

La terapia prevede da un lato rendere difficile la vita della cellula neoplastica e nello stesso tempo favorire la difesa immunitaria locale contro le callule atipiche. La strategia terapeutica consiste:
1)ridurre l’apporto di vasi alla massa tumorale (impedendo cosi l’ apporto di sostanze per la nutrizione )con l’attivita’ antiangiogenetica (chemioterapia a bassissimi dosaggi,Micoterapia,fitoterapici)
2)alcalinizzare il tessuto tumorale,(la cellula neoplastica resiste alla’acidita’ tessutale grazie ad un meccanismo di pompa di membrana,mentra l’acidita’nelle cellule sane blocca le funzioni cellulari e le difese immunitarie locali .La chemioterapia classica aumenta di molto l’acidita’ tessutale con blocco di tutte le funzioni vitali locali .Bisogna alcalinizzare i tessuti con la micoterapia una Dieta Alcalinizzante ,drenare i tessuti con prodotti Omotossicologici e Fitoterapici.
3) impedire la proliferazione cellulare atipica e promuovere l’apoptosi ,con la terapia biologica del Metodo di Bella ,la Micoterapia ,l’Aloe,Fitoterapici ,Citochine Omeopatizzate ecc
4) favorire la risposta immunitaria cellulomediata (linea Th1) per distruggere le cellule atipiche (tumore),modulare la risposta infiammatoria bilanciando la linea TH1- TH2 (Micoterapia ,Aloe,Fitoterapia,Estratti Lisati Batterici,Viscum
5)sostenere l’intero organismo ed eventuali disfunzioni d’organo ,migliorando lo stato generale con Antiossidanti,Fitoterapici , Vitamine ,Oligoelementi ,Dieta Naturale,Micoterapia
Dott Alessandro Prota Oncologia Veterinaria Integrata consulenza on line 3393201159

giovedì 4 ottobre 2012

Tumore nel cane e nel gatto: combattere l’acidosi dei tessuti per la prevenzione delle malattie degenerative e neoplastiche


Immaggine al microscopio
foto a sinistra globuli rossi normali
foto a destra globuli rossi ammassati in acidosi


Due fattori molto importanti per lo sviluppo di un tumore sono l’anaerobiosi (la mancanza di ossigeno) e l’acidosi tessutale ,in queste condizioni si creano le condizione di una crescita non controllata di alcune cellule e la morte di quelle sane .
L’acidosi del sangue inoltre crea una forza elettrostatica intorno alla membrana cellulare che provoca un impilamento del globuli rossi impedendo la circolazione nei capillari e quindi creando un tessuto poco irrorato che impedisce alle cellule immunitarie a intervenire nei confronti delle cellule degenerate.
Questi sono i presupposti per una crescita tumorale.
Per intervenire sull’acidita’ bisogna controllare l’alimentazione e soprattutto dare alimenti cosiddetti vivi ricchi di enzimi e ridurre l’eccesso di acidi che attraverso sostanze inquinanti,farmaci,additivi alimentari ,eccesso di alimenti,mancanza di movimento si accumulano nei tessuti e nel sangue.
L’alimentazione del cane e del gatto e’ spesso carente di enzimi ,questi sono presenti negli alimenti non trattati con il calore ,in mancanza di questi enzimi i processi digestivi ed di assimilazione richedono uno stress a carico del pancreas ,fegato ed intestino ,con un eccesso di scorie che impegnano il rene ad eliminare .Con il tempo questi organi si sovraccaricano diventando insufficienti con accumulo di sostanze di scarto e acidi.
In un tessuto leggermente alcalino e ben ossigenato e’ difficile che si impianta un tumore.

DIETA ANTICANCRO NEL CANE E NEL GATTO



L’aumento esponenziale dei tumori nel cane e nel gatto e’ dovuto oltre alla presenza degli agenti inquinanti ambientali ,tossici alimentari ,eccesso di farmaci ,antiparassitari ,eccesso di vaccinazioni , ad una dieta completamente sbagliata che alcune ditte del pet food continuano a proporre sul mercato
Il problema fondamentale nella dieta del cane e specie in quella del gatto e’l’ECCESSO DI CARBOIDRATI .
Per la prevenzione ma soprattutto per l’animale malato di cancro il concetto base e’ che gli zuccheri accrescono il tumore in quanto la cellula tumorale sfrutta gli zuccheri per ricavare energia ,la cellula neoplastica invece non riesce ad utilizzare i grassi.
Quindi una dieta anticancro dovrebbe essere ricca di proteine di alta qualita’ povera di zuccheri (meglio in alcuni animali come il gatto eliminarli del tutto in quanto il gatto non necessita di zuccheri nella dieta)e ricca di grassi ,che costituiscono insieme alle proteine la fonte principale energetica per il paziente.Il malato oncologico grazie al metabolismo degli zuccheri da parte delle cellule tumorali,produce molti radicali liberi come il lattato che stressa l’organismo del paziente impegnandolo in processi di disintossicazione con una richiesta di energie che prende dalla mobilitazione di amminoacidi dei muscoli del proprio corpo ,e’ la cosiddetta cachessia del malato oncologico ,per questo c’e’ bisogno di una integrazione di amminoacidi essenziali nel paziente oncologico ,tra i piu’ importanti l’Arginina e la Glutamina
L’alimentazione quindi e’ di fondamentale importanza altrimenti tutti gli sforzi della medicina ufficiale con esami ,chemio.,radioterapia non hanno efficacia in un organismo con un sistema immunitario sempre piu’depresso con un fegato e un rene ormai esaurito nella loro funzione di detossificazione.
La dieta sara’ personalizzata in base alla specie ,eta’ sesso e malattie associate.
Il cibo deve essere di qualita’ eccellente meglio se poco e per niente cotto (dieta Barf modificata senza osse)solo cosi l’alimento e’ ricco di enzimi vitali importante per i processi digestivi e l’assimilazione dei singoli nutrienti .la dieta inoltre prevede l’aggiunta di probiotici fondamentale per l’immunita’ della flora intestinale,arricchita di antiossidanti ,Omega 3 ,erbe immunostimolanti e immunomodulanti,Citochine ,Transfactor (amminoacidi del colostro immunostimolanti)e inoltre Erbe di sostegno per la funzionalita’renale ed epatica.
E’ quindi una dieta complessa che richiede una precisione nelle dosi e nella formulazione.ma di sicuro e’ una strategia terapeutica importante sia per la prevenzione che nella cura del tumore nel cane e nel gatto

TUMORE NEL CANE E NEL GATTO UNA NUOVA STRATEGIA TERAPEUTICA :COMBATTERE L’ACIDITA’ TUMORALE


L'acidità è un meccanismo che il cancro usa per isolarsi da tutto il resto, farmaci compresi
L'acidità è una caratteristica del microambiente tumorale tanto che le cellule normali ai livelli di acidità nei quali normalmente cresce il tumore muoiono. Queste condizioni si creano progressivamente durante la crescita del tumore, con un iniziale accumulo di acido lattico, dovuto al metabolismo tumorale, e la successiva selezione di cellule che per sopportare l'incremento dell'acidità fanno iperfunzionare delle pompe cellulari che eliminano protoni all'esterno della cellula.
Le cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+. Se si bloccano queste pompe, la cellula tumorale rimane disarmata di fronte all'acidità, e finisce per morire autodigerendosi
Sfruttando questi principi si puo quindi concludere che l’associazione di farmaci che bloccano la pompa protonica( gli stessi adoperati per le gastriti e reflusso gastroesofageo che combattono l’ipeacidita’ gastrica) vengono sfruttati per potenziare gli effetti della chemioterapia, infatti riducendo l’acidita’ tessutale il farmaco agisce meglio ,magari anche riducendo i dosaggi ,inoltre deacidificando il tessuto tumorale le cellule deputate alla difesa attorno alla neoplasia, entrano nella massa perche non piu’ impediti dall’acidita’ e combattono le cellule neoplastiche cosi come un corpo estraneo.
Per neutralizzare l’acidita’ tessutale si possono associare ad antiacidi (inibitori della pompa acida) dei drenanti omotossicologici del tessuto connettivo ed migliorare il drenaggio epato renale con fitoterapici .
L’uso di oligoelementi e’ importante per deacidificare il tessuto tumorale infatti l’organismo consuma molto Magnesio Potassio Sodio Calcio, Vitamine ed Oligoelementi che devono essere quindi reintegrati con una dieta anch’essa alcalinizzante .
La deacidificazione dei tessuti tumorali apre quindi una nuova strategia nella lotta contro i tumori anche per il cane e il gatto

martedì 2 ottobre 2012

IL TUMORE NEL CANE E NEL GATTO :LE CAUSE E LA TERAPIA



Nelle cellule sane la respirazione cellulare avviene in presenza di ossigeno. Quando vi è una diminuzione di ossigeno nella cellula, essa fermenta, ossia compie una respirazione anaerobica, bruciando zuccheri al posto dell'ossigeno.
Numerosi esperimenti hanno accertato che:
1) in tutte le cellule sane la respirazione avviene con ossigeno;
2) in tutte le cellule tumorali vi è fermentazione, ossia respirano zuccheri al posto dell'ossigeno;
3) il cancro si forma esclusivamente in cellule dove vi è mancanza di ossigeno (anaerobiosi);
4) esiste una correlazione diretta e precisa tra fermentazione cellulare e sviluppo tumorale;
5) maggiore è la fermentazione cellulare e maggiore è l'avanzamento del cancro;

La chiave quindi è tutta nella respirazione cellulare, la quale nelle cellule sane avviene aerobicamente, ossia con la giusta concentrazione di ossigeno, senza fermentazione, mentre in quelle tumorali la respirazione è sempre anaerobica, ossia in assenza di ossigeno, con fermentazione degli zuccheri.
E' stato dimostrato che, anche in provetta, basta una diminuzione dell'ossigeno del 35% per trasformare delle cellule sane in tumorali.
Una volta che il meccanismo è scattato, ossia quando la cellula ha sostituito la respirazione aerobica con la respirazione anaerobica, a base di zuccheri, non basta ripristinare la concentrazione di ossigeno per riportare tutto alla normalità, ma occorre fornire dei particolari enzimi per invertire il processo. La fermentazione tumorale può essere bloccata e la respirazione aerobica può essere ripristinata in breve tempo con particolari enzimi contenuti in alcuni fitoterapici come l'Aloe Arborescens,Chinoni omeopatizzati ,Rimedi Omotossicologici,Antiossidanti e nelle Vitamine (soprattutto nella vit.C)ecc.
Molti alimenti secchi contengono circa il 40% di carboidrati ,questi accellerano l’acidificazione dei tessuti con conseguente blocco enzimatico cellulare .
Un apporto di ossigeno adeguato e correttamente distribuito dipende da un pH sanguigno giusto e leggermente alcalino.Gli enzimi proteolitici (che digeriscono le proteine), prodotti dal pancreas, sono presenti nei fluidi e nelle strutture del corpo e costituiscono un elemento importante del nostro sistema
immunitario, perché regolano la crescita e lo sviluppo delle cellule di ricambio di tutte le nostre strutture fisiologiche.

Un’alimentazione naturale specie se poco cotta apporta tutti gli enzimi necessari alle funzioni vitali specie alla respirazione cellulare .Con il calore tutti gli enzimi vengono alterati perdendo la loro attivita’ con il risultato di un’acidificazione generalizzata dei tessuti.
La medicina ufficiale scambia la causa con l'effetto e rimane convinta che la fermentazione e l'assenza di ossigeno siano l'EFFETTO del cancro e non la CAUSA!
Si può indurre il cancro semplicemente riducendo l'ossigeno nelle cellule e si può guarire la cellula ripristinando la normale respirazione aerobica mediante quei principi attivi naturali.
La medicina ufficiale, non conoscendo la causa, tenta di distruggere le cellule tumorali con sostanze tossiche e velenose (la chemioterapia), ma così facendo avvelena anche le cellule sane! La chemioterapia brucia le vie sanguigne, avvelena il sangue con sostanze estremamente tossiche, riduce l'ossigeno nel sangue, spazza via gli enzimi necessari alla respirazione cellulare.

La chemioterapia distrugge completamente il sistema immunitario

. La chemioterapia riduce le masse tumorali di dimensione, ma distrugge completamente il midollo e le difese immunitarie dell'organismo, col risultato che quest' ultimo rimarrà debilitato ed esposto ad ammalarsi di nuovo per anni o anche per il resto della vita . IN MOLTI CASI IL TUMORE RITORNA PIU' VIOLENTO DI PRIMA !!!
Per aggredire un tumore bisogna combattere l’acidita’ tessutale del tessuto tumorale per favorire l’azione degli enzimi proteolitici che hanno il compito di eliminare le cellule morte e regolare la crescita cellulare,si deve sostenere il sistema immunitario per difendere e aggredire il tumore ,antiossidanti per sostenere le cellule sane e quelle deputate alla difesa,alcalinizzare il tessuto tumorale con infiltrazioni di bicarbonato di sodio locale li dove e’ possibile (teoria di Simoncini anche in virtu’ di una eziologia micotica del tumore)



Dott Alessandro Prota
Medicina Integrata Veterinaria
Consulenza on line 3393201159

TUMORI NEL CANE E NEL GATTO :LA MICOTERAPIA

Micoterapia e Tumore Una intensiva cura di detossificazione, ripristina un equilibrio del sistema immunitario fondamentale per ogni processo di guarigione. Un eccellente supporto per una terapia globale è l’assunzione di funghi terapeutici grazie alle loro straordinarie capacità di detossificazione e di immunomodulazione. I Polisaccaridi dei funghi esercitano la loro azione antitumorale principalmente attraverso l'attivazione della risposta immunitaria e non attaccano direttamente le cellule tumorali, ma producono i loro effetti anti-tumorali attivando diverse risposte immunitarie nell'ospite. I Funghi terapeutici sono rimedi adattogeni ed effettuano un ottimo lavoro nel ripristino dell’equilibrio immunologico. Una sostanza adattogena, non deve dare all’organismo alcuno stress organico supplementare, Deve consentire un migliore adattamento organico all’ inquinamento ambientale (attraverso l’assunzione di funghi terapeutici, il sistema nervoso, endocrino ed immunitario da cui partono principalmente i meccanismi di adattamento, vengono supportati nella loro funzione) ; Deve avere un effetto di immunomodulazione, per prevenire sia una ridotta che una eccessiva reazione del sistema immunitario. I funghi sono in grado di ri-pristinare l’ equilibrio tra cellule TH1 e TH2, grazie al notevole contenuto di polisaccaridi, che svolgono questa modulazione in sinergia con tutte le altre sostanze bioattive contenute dal fungo nella forma naturale. I Beta-Glucani sono polisaccaridi a catena lunga, contenuti in concentrazioni variabili in tutti i funghi che, a seconda del tipo, si presentano in varie strutture chimiche, con efficacia sul sistema immunitario che aumenta a seconda della complessità della struttura, che varia quindi anche a secondo del fungo. Ai polisaccaridi isolati dai diversi funghi ( Beta-Glucani) agiscono a vari livelli sia direttamente che indirettamente sul sistema immunitario: attivazione dei monociti/macrofagi, produzione di specifiche citochine, proliferazione e attivazione delle cellule NK, stimolazione di linfociti B e T. L’aumentata produzione di citochine, speci-fiche a seconda dello squilibrio in atto, fa partire specifici meccanismi di regolazione. Tra i funghi contenenti grandi quantità di polisaccaridi complessi vi è l’ Agaricus Blazei Murrill (ABM); l’ABM, associato a vitamina C che ne facilita l’ assorbimento, viene largamente utilizzato per la regolazione del sistema immunitario in patologie tumorali. Tra le azioni dell’ABM vi è quella di stimolare la rigenerazione del midollo osseo e di conseguenza l’emopoiesi che può essere pregiudicata da trattamenti radio e chemiote-rapici, risolvendo situazioni di anemia e di immunodepressione. Inoltre con l’aiuto dell’ABM possono essere controllate situazioni di epatomegalia, caratteristiche di leucemie e linfomi. Anche il fungo Maitake svolge una importante azione sul sistema immunitario in particolar modo quando è colpita la struttura ossea. Questo fungo ha la capacità di rinforzare il tessuto osseo, caratteristica che lo rende molto utile nei casi di metastasi ossee, ma anche per la prevenzione delle metastasi; nei casi di tumori cerebrali è preferibile l’impiego del Maitake all’ABM. Le sostanze utilizzate nella chemioterapia non danneggiano solo le cellule tumorali, ma anche i tessuti sani, in particolar modo quelli costituiti da cellule in attiva replicazione, come per esempio la cute, le mucose e il midollo osseo. Alterazioni dell’emopoiesi (ridotta sintesi di globuli rossi e bianchi), stanchezza, nausea, vomito, perdita di pelo o danni alla mu-cose possono essere effetti collaterali di tali terapie. L’ utilizzo dei funghi a scopo terapeutico permette di tenere sotto controllo la tossicità di tali terapie salvaguardando e rinforzando i tessuti sani,inoltre i Funghi Terapeutici hanno anche un’azione alcalinizzante i tessuti L azione adattogena è stata dimostrata sul fungo Maitake: in condizioni di polarizzazione TH2, l’assunzione di Maitake ripristina l’equilibrio spostandolo verso TH1 grazie alla presenza di polisaccaridi immunomodulanti in esso contenuti. Il fungo Reishi (Ganoderma lucidum) tonifica e protegge il fegato agevolando l'eliminazione dal nostro organismo delle tossine in eccesso, con conseguente riduzione dei danni. Il Reishi insieme all’ABM è molto efficace nel ripristinare una corretta emopoiesi, supporta l’eritropoiesi, riducendo la sintomatologia legata all’anemia ossia una scarsa ossigenazione sanguigna e conseguente stanchezza fisica. Questo fungo viene utilizzato sopratutto nei tumori che colpiscono il fegato o il tessuto polmonare. Il Coriolus (Trametes versicolor) viene invece impiegato prima o durante una radioterapia. Le conseguenze negative delle radiazioni sull’emopoiesi e sulle mucose possono essere ridotte anche in fase preventiva (uso profilattico). Singoli studi dimostrano l’efficacia del Coriolus verso i tumori caratterizzati da componente ormonale come carcinomi mammari e prostatici. In presenza di metastasi è consigliabile l’impiego del fungo Polyporus Il sistema linfatico trasporta molto sostanze tossiche dai tessuti organici ai vasi sanguigni per poterle eliminare attraverso fegato e reni ed ha inoltre un ruolo importante nel nostro organismo, tant’è vero che un suo blocco genera un sovraccarico di scorie che vanno ad incidere sul funzionamen-to del sistema immunitario. Appunto per questo, nelle malattie tumorali è fondamentale che vi sia una buona funzionalità del sistema linfatico soprattutto in caso di linfoadenectomie(asportazione del linfonodo) che possono condurre a blocchi e edemi. Nel quadro di una terapia globale, queste situazioni potrebbero essere risolte con l’utilizzo del fungo Polyporus. Spesso, anche il sovraccarico del tratto intestinale può creare dei problemi, perché la mucosa intestinale ha un ruolo rilevante sulla stabilizzazione, regolazione e sviluppo del sistema immunitario: le placche di Peyer in esso contenute sono importanti per le difese immunitarie, che si diffondono in tutto il corpo attraverso la circolazione sanguigna. Fondamentale quindi preservare una buona funzionalita’ della mucosa intestinale con probiotici, prebiotici e una dieta sana e ben equilibrata . Dott Alessandro Prota Oncologia Veterinaria Integrata Consulenza on line 3393201159

domenica 30 settembre 2012

ALLERGIE E TUMORI NEL CANE E NEL GATTO

Le difese immunitarie si dividono in due grosse linee cellulari una chiamata TH1 deputato alla difesa cellulo mediata(Linfociti T,Macrofagi ecc) contro Virus ,Batteri,Protozoi ed un’altra TH2 (mastcellule,eosinofili Linfociti b,ecc )che produce anticorpi contro parassiti ed agenti estranei che vengono riconosciuti come tali dall’organismo . I nostri animali vengono continuamente stimolati da agenti estranei ,eccesso di farmaci ,inquinanti ambientali e alimentari che sollecitano il sistema TH2( prevalendo sul TH1)con una risposta di aumento in circolo e nei tessuti di Mastcellule nella risposta infiammatoria TH2 con liberazione di Instamina ed Eparina e Serotonina in circolo .Queste sostanze quando sono immesse in circolo in grosse quantita’creano sintomi quali vomito ,diarrea ,prurito edemi localizzati.,dolori ossei Questi sintomi sono un campanello d’allarme di un sistema immunitario stimolato a reagire verso degli agenti estranei che entrano nel corpo.Un’intolleranza alimentare puo’ alterare la barriera intestinale stimolando la produzione di anticorpi locali attivando una risposta TH2,lo stesso si puo’ dire da un eccesso di vaccinazioni che iperstimolano la risposta TH2 con produzioni di anticorpi . Questo per far capire che soggetti predisposti ad allergie atopiche ,intolleranze alimentari ,hanno un sistema immunitario squilibrato con un spostamento della bilancia TH2 che comporta una proliferazione Mastecellule nei vari organi e distretti cutanei. Queste cellule quando sovrastimolate a proliferare possono subire una trasformazione neoplastica in Mastocitomi . La prevenzione quindi e’ fondamentale e va fatta riequilibrando il sistema TH1- TH2 . Attraverso esami del sangue si stabilisce se c’e’ una sovra stimolazione delle cellule TH2 in tal caso si stimola la produzione di cellule TH1 con Citochine Omeopatizzate che attraverso varie diluizioni stimolano,modulano o sopprimono una certa linea cellulare . Curando lo squilibrio immunitario TH1- TH2 si prevengono i Mastocitomi specie in quelle razze predisposte come i Boston Terrier,West Highland,Golden Retriver,Bulldog,Boxer ,Carlino ,Gatto Siamese ecc. Gli alimenti che non vengono bene digeriti ( eccesso di cibo,eccesso di cottura,carenza di enzimi digestivi,additivi ,eccesso di carboidrati ecc) stimolano una risposta leucocitaria che indebolisce nel tempo il sistema immunitario squilibrando la bilancia TH1- TH2 a favore del sistema TH2 con produzione di autoanticorpi responsabili di malattie immunitarie, allergie ed abbassando il sistema TH1 con una bassa difesa immunitaria contro virus e batteri .L’equilibrio del sistema TH1 -TH2 e’ quindi indispensabile per un sistema immunitario efficiente, la regolazione di questo sistema e’ complicata ma possibile attraverso una dieta naturale, citochine omeopatizzate ed il drenaggio dei tessuti (acidosi ,ipossia, tossine )per impedire che le cellule infiammatorie nei vari distretti subiscono delle trasformazioni neoplastiche

LA TERAPIA BIOLOGICA NEL TUMORE DEL CANE E DEL GATTO

La Terapia Biologica immunoneuroendocrina nei tumori puo’ essere una speranza per i tanti casi di tumore che colpiscono il cane ed il gatto. E' la terapia del Prof di Bella che modifica a livello recettoriale la proliferazione delle cellule neoplastiche creando condizioni di crescita ostili solo alle cellule tumorali lasciando intatte le cellule sane. E’ una terapia che agisce sulle cause del tumore riducendo al minimo la tossicita’ I farmaci del metodio Di Bella( Mdb) variano in dipendenza della singola patologia neoplastica, dello stadio del tumore, della sua dislocazione e/o metastatizzazione, delle condizioni cliniche e fisiologiche del paziente. Nel cane e nel gatto i protocolli vanno modificati in relazione allo stato generale, eventuali disfunzioni d’organo che richiedono una riduzione del dosaggio dei farmaci ,inoltre la sensibilita’ individuale di ogni rimedio va presa in considerazione sulla durata del trattamento seguendo l’evoluzione del tumore con esami del sangue ed diagnostica per immagine(ecografie radiografie) ,riducendo al minimo Tac e Risonanza che alterano le cellule sane attorno alla massa . La terapia agisce attraverso meccanismi di fisiologia neuro endocrina creando le condizioni ostili alla crescita e proliferazione tumorale ,lasciando poi il compito al sistema immunitario a combattere e arginare il tumore Alcuni Chemioterapici sono presenti nel protocollo in dosi bassissime sfruttando le proprieta’ antiangiogenetiche e citostatiche (Chemioterapia Metronomica)senza ricorrere invece a quei dosaggi citotossici della chemioterapia tradizionale che debilitano gravemente il paziente creando le condizioni di una ripresa della massa neoplastica ancora piu’ aggressiva e difficilmente controllabile. Il protocollo Di Bella prevede * Somatostatina; * Melatonina (coniugata ad adenosina e glicina); * Retinoidi (soluzione di axeroftolo palmitato- gr. 0,5, acido trans retinoico-gr. 0,5, betacarotene-gr. 2,0 in gr. 1.000 di tocoferile acetato); * Bromocriptina e Cabergolina; * Vitamina D3; * Acido Ascorbico (vitamina C) * Ciclofosfamide e/o Idrossiurea (antiblastici in dosaggi minimali). La Somatostatina: è un ormone secreto dall'ipotalamo ( si tratta di una parte del cervello che, per esempio, regola la temperatura corporea, l'appetito ed il sonno), che però è presente anche in altri tessuti, ed in particolare nell' apparato gastrointestinale, nel pancreas, nella retina. Questo ormone ha molte funzioni, principalmente di carattere inibitorio ( cioè di rallentamento ), così per esempio "frena" il rilascio dell'ormone della crescita, il cosiddetto "ormone somatotropo" (il GH ) che, prodotto dall'ipofisi ( è una ghiandola del cervello ), permette lo sviluppo dello scheletro osseo e dei tessuti; inoltre è attivo anche in tutti i processi di accrescimento e di ricambio dei tessuti, e in particolare, in quelli delle cellule tumorali (la crescita del cancro è infatti di solito rapidissima ed invasiva proprio perchè "sfrutta" in maniera abnorme l' ormone della crescita). E' proprio su questo utilizzo anomalo dell'ormone della crescita che agisce la somatostatina, riducendolo al minimo possibile, in modo che la cellula cancerosa non possa più crescere, cominci ad invecchiare ed infine muoia. Il Prof. Di Bella ha per primo adottato e comunicato circa l’uso della somatostatina nella terapia dei tumori La somatostatina però esercita una forte azione di rallentamento non soltanto sull'ormone della crescita, ma anche su numerosi altri ormoni, quali ad esempio l'insulina ed il glucagone ( ed è quindi implicata nel controllo della concentrazione dello zucchero nel sangue, e cioè della glicemia Essa inoltre inibisce la secrezione acida dello stomaco, il rilascio di enzimi nel pancreas, la motilità della colecisti, ed infine agisce anche come neurotrasmettitore, rendendo cioè possibile la trasmissione degli impulsi nervosi da una cellula all'altra in molte zone del cervello. Va inoltre ricordato che questo ormone è oggi un prodotto di sintesi, con ovvii vantaggi in termini di costo. Dato che l’emivita della somatostatina – cioè il tempo dopo il quale la sua concentrazione nel sangue si dimezza – è molto breve e che, di conseguenza, la somministrazione in unica soluzione sortirebbe effetti modesti o transitori, essa deve essere inoculata con siringa temporizzata, preferibilmente nelle ore notturne, per un periodo di 8-12 ore. La somatostatina viene però impiegata anche nella cura dei tumori comuni, in quanto essa ha una azione antiproliferativa (impedisce cioè la replicazione delle cellule tumorali), che si manifesta attraverso due diversi meccanismi : * I meccanismi diretti sono legati anche alla presenza, nelle cellule tumorali, di "recettori" ( piccole strutture, poste appunto sulla superficie delle cellule, che permettono o meno il passaggio di alcune sostanze all'interno delle cellule stesse ) appunto per la somatostatina. In questo caso, l'ormone "somatostatina" si lega a questi recettori, il che comporta la conseguenza di bloccare completamente la proliferazione delle cellule malate. * I meccanismi indiretti, che sono legati al fatto che la cellula tumorale, anche se non ha i recettori per la somatostatina, può presentare tuttavia dei recettori per fattori di crescita di altre sostanze che comunque facciano proliferare questa cellula malata. Si crea così una situazione per cui la somatostatina, bloccando la produzione di questi fattori di crescita, impedisce di conseguenza anche la proliferazione delle cellule malate. Inoltre, quando un tumore è in fase di accrescimento, si ha anche una parallela formazione di nuovi vasi sanguigni, perchè il tumore per vivere ha bisogno di circolazione sanguigna; avendo però la somatostatina una notevole azione di freno anche sulla crescita vascolare (è la sostanza con azione “antiangiogenetica” per eccellenza, impedisce, in altri termini, la formazione di nuovi vasi sanguigni ), anche questo aspetto della sua azione contribuisce ad accentuare la sua azione antitumorale. Effetti collaterali: a volte si manifestano effetti collaterali, facili da eliminare da parte di un medico esperto e, in ogni caso, di breve durata. I più comuni sono: * Dolori addominali (soprattutto crampi); * Diarrea; * Malassorbimento; * Nausea; * Flatulenza; * Disturbi digestivi; * Esagerata perdita di grasso con le feci La Melatonina, è una sostanza che si credeva secreta unicamente dalla ghiandola pineale ( o epifisi ), posta nel cervello, e che la secerne soprattutto in risposta ad alcuni stimoli provenienti dall'ambiente esterno, in particolare a seconda delle variazioni di luminosità, raggiungendo i valori massimi quando il soggetto si trova al buio, e minimi con la luce diurna. Studi risalenti ormai a parecchi anni fa hanno invece dimostrato che essa è prodotta in diversi altri distretti dell’organismo.Essa sembra avere un ruolo importante nel favorire l'entrata in azione delle difese naturali dell'organismo ( è stato osservato, ad esempio, che nei ratti un rallentamento della produzione di melatonina, indotto con dei farmaci o con una esposizione permanente alla luce, deprime sensibilmente le risposte immunitarie dei loro organismi ). Si può inoltre affermare che la melatonina è un importantissimo "distributore" di energia a tutto quanto l'organismo ( in particolare essa porta i radicali energetici AMP, ADP, e ATP all'interno delle cellule del midollo, dove nasce il sangue ). Tra l'altro la sua somministrazione porta ad un aumento delle piastrine ( migliorando così l'impermeabilità delle pareti dei vasi sanguigni di fronte ai tentativi di infiltrazione da parte delle cellule tumorali; ed è esattamente il contrario di quanto avviene con i farmaci chemioterapici, che invece la indeboliscono), come anche dei linfociti, che danno vita alla sintesi degli anticorpi ( esaltando quindi le difese immunitarie e favorendo così la creazione di una serie di robuste barriere contro il tumore). La melatonina sarebbe poi molto utile anche per il metabolismo nervoso, ed infine essa ha pure un effetto direttamente anticancerogeno, dato che blocca la trascrizione genica a livello dell'RNA. Meccanismi molecolari degli effetti anticancro della melatonina : sopprime l’angiogenesi tumorale, inibendo la stabilizzazione di HIF-1 alfa in ipossia Diminuzione del contenuto di ossigeno nel sangue o in qualsiasi altra parte dell’organismo. L’angiogenesi è un mediatore importante di progressione del tumore. Come espandere tumori, le distanze dagli aumenti la diffusione di fornitura a vascolare, con conseguente ipossia nelle cellule tumorali. Una sostenuta espansione di una massa tumorale richiede la formazione di nuovi vasi sanguigni per fornire rapida proliferazione delle cellule tumorali con un adeguato approvvigionamento di ossigeno e sostanze nutritive. Il regolatore chiave di ipossia indotta angiogenesi è il fattore di trascrizione conosciuto come il fattore ipossia-inducibile (HIF) -1. HIF- 1alfa è stabilizzata da ipossia indotta da specie reattive dell’ossigeno (ROS) e aumenta l’espressione di diversi tipi di geni ipossici, compresa quella del noto come attivatore angiogenico fattore di crescita endoteliale vascolare delle cellule (VEGF). la melatonina possa svolgere un ruolo centrale nella soppressione del tumore attraverso l’inibizione dell’angiogenesi HIF-1-mediata. La melatonina, inoltre, riesce a modificare il metabolismo dei prodotti cancerogeni di origine chimica assimilati dall'organismo ed a limitare l'azione dello stress, che, abbassando le difese immunitarie, concorre alla progressione ed alla crescita delle neoplasie. I Retinoidi, comprendono le forme naturali delle vitamine, come anche dei composti sintetici realizzati in laboratorio, e molto simili a queste; essi agiscono sui fattori di crescita del nucleo delle cellule. La parola "retinoide" trae origine dal ruolo fondamentale che queste sostanze svolgono nei processi della vista, e dal fatto che esse si trovano normalmente nella retina. Senza di queste sostanze non sarebbe infatti possibile vedere, anche se esse sono presenti in quantitativi estremamente piccoli (si va da un miliardesimo fino a cento miliardesimi di milligrammo). La Vitamina A ( il retinolo), della quale esistono ben tre diversi tipi che funzionano sinergicamente, riesce a stabilizzare in maniera assolutamente eccezionale i potenziali della membrana cellulare. Essa è indispensabile per : * la vista; * la crescita ( campo nel quale essa svolge un ruolo veramente fondamentale, tanto da essere chiamata anche "vitamina dell'accrescimento", o "della crescita normale"); * garantire le normali funzioni dei tessuti epiteliali ( come la cornea) e delle ossa; * la riproduzione e lo sviluppo dell'embrione; * l'integrità del sistema delle difese naturali. Dato che la vitamina A regola la proliferazione di alcuni tessuti, sono state a lungo studiate le sue potenziali attività anticancerogene, e si è verificato che la sua carenza, negli esseri umani, fa crescere la loro predisposizione alla formazione di tumori. Va però notato che la trasformazione che l'organismo fa di alcune sostanze chiamate "carotenoidi" ( di queste la più importante è il Beta-carotene, che si trova anche nelle carote) in Vitamina A si verifica nelle cellule epiteliali dell'intestino e nel fegato; di conseguenza, se il fegato è malandato e deficitario nelle sue funzioni, questa trasformazione non avviene, o avviene come non dovrebbe. Da ciò si ricava quindi che, se i carotenoidi somministrati nel corso della Terapia Di Bella non danno risultati soddisfacenti, questo dipende in buona misura proprio dalle condizioni del fegato del paziente A livello cellulare, l'attività anti-leucemica e anti-cancro dei retinoidi è il risultato di tre cause principali, la differenziazione delle cellule, l'inibizione della crescita ed apoptosi La Vitamina E, • Azione Antiradicali liberi • anti ossidante • Preventiva della cancerogenesi • Antiproliferativa • Proapoptotica • Attività chemiosensibilizzante e chemioprotettiva • Antiangiogenica ha una importante azione antiossidante e inoltre inibisce completamente i radicali liberi. Essa previene l'ossidazione delle cellule e la formazione di composti tossici. E' inoltre provato che esiste una relazione tra Vitamina A e Vitamina E, tanto è vero che l'assorbimento della Vitamina A, da parte dell'intestino, è favorito appunto dall'azione della Vitamina E, e che, forse proprio a causa del suo effetto antiossidante, che ne impedisce la degradazione, la Vitamina E ottiene il risultato di potenziare la concentrazione della Vitamina A nel fegato ed in altre cellule dell'organismo La soluzione di retinoidi, citata all’inizio del presente prospetto, è stata ideata dal Prof. Luigi Di Bella, realizzata con la collaborazione del Dr. Vigildo Ferrari (chimico e farmacista di riferimento per i galenici della Mdb), e prescritta fin dalla metà degli anni settanta. La Vitamina C, che va sempre sciolta in acqua minerale prima di essere bevuta (altrimenti il cloro che è presente nell'acqua potabile la disattiva completamente), è un potente ossido riduttore. La Vitamina D3, rinforza, unitamente alle altre vitamine che vengono prese, le condizioni biologiche dell'organismo ed è un potente antiblastico.(da notare che la composizione di retinoidi e di vitamine è appositamente calibrata in modo che non si arrivi mai ad un accumulo eccessivo di queste sostanze nell'organismo.) L'Acido retinoico, del quale si conoscono tre diversi tipi, è un elemento centrale per diverse funzioni della cellula. Di questi tre, due agiscono non entrando direttamente nelle cellule, ma avvalendosi della presenza di recettori sulla superficie delle stesse. Attraverso appunto questi recettori, essi possono penetrare all'interno delle cellule stesse; il terzo tipo invece è autonomamente in grado di penetrare attraverso la parete della cellula La Bromocriptina, è un farmaco che solitamente viene impiegato nella cura del Morbo di Parkinson ed in quella della iperprolattinemia (malattia che è caratterizzata da una eccessiva secrezzione di un ormone chiamato "prolattina", il quale è prodotto dall'ipofisi. La prolattina è un importante fattore di crescita, e favorisce l' azione proliferativa delle cellule). La bromocriptina serve appunto a rallentare la produzione di questo ormone. Essa quindi ha una forte azione di rallentamento sul rilascio di questo ormone di crescita in tutti quei tipi di tumore che fanno sì che esso sia invece prodotto in eccesso (adenomi somatotropi) e che provocano di conseguenza una crescita abnorme delle persone. E' sufficiente invece solo qualche decimo di milligrammo di bromocriptina per riportarne la produzione entro limiti convenienti. La ciclofosfamide , è un farmaco antitumorale che interagisce con il DNA delle cellule, alterandone integrità e struttura. Essa viene usata spesso, in associazione con altri antitumorali la Idrossiurea, viene usato, nel quadro della Terapia Di Bella, per periodi limitati e con dosaggi decrescenti. . E’ inserito nell’MDB a dosaggi nettamente più contenuti che in oncologia utilizzandone le sue proprietà proapoptotiche e citostatiche, conseguibili con dosaggi modesti e più tollerati. L’effetto citotossico e citolitico caratteristico dei dosaggi impiegati in chemioterapia è totalmente estraneo all’MDB che impiega l’idrossiurea soprattutto per le sue proprietà di attraversare la barriera ematoencefalica (tumori cerebrali ed altre neoplasie solide). Gli effetti tossici della sostanza, tra cui depressioni midollari con anemia, leucopenia, piastrinopenia, sono in gran parte attenuati e contenuti dagli altri componenti dell’MDB quali vitamine e melatonina. Le gravi depressioni midollari rappresentano comunque una controindicazione all’impiego della sostanza anche nell’MDB. Si tratta tra l'altro di dosi veramente minime ( un centesimo o anche un duecentesimo delle dosi che abitualmente vengono prescritte) e che vengono somministrate per bocca. Queste microdosi di antiblastici sono previste, nel quadro della Terapia Di Bella, non con una finalità citotossica – cioè di riduzione, grazie all’intrinseca tossicità, della massa tumorale – bensì allo scopo di accelerare l’apoptosi, la morte naturale della cellula neoplastica. In conclusione di questa breve panoramica sulla Terapia Di Bella, va ricordato che tutti i farmaci di cui abbiamo parlato, se presi singolarmente, hanno effetti antitumorali modesti o transitori, mentre è la loro associazione consente di ottenere dei risultati positivi. Gradualmente, si ottiene dapprima un rallentamento della crescita tumorale, quindi il blocco della riproduzione e della crescita e quindi il lento ma inesorabile processo dell’apoptosi: è questo il meccanismo fondamentale della Terapia Biologica dei tumori del Prof. Di Bella Questo complesso di principi attivi agisce praticamente su tutte le forme tumorali ( ad oggi sono stati classificati circa 110 diversi tipi di neoplasie ), dato che caratteristica comune di tutte le cellule neoplastiche è quella di avere un ritmo di crescita molto maggiore del normale; di conseguenza è evidente che esse devono risentire di tutte le modulazioni dei fattori di crescita. L’efficacia della terapia è ovviamente condizionata da numerosi fattori legati alle condizioni del paziente, allo stadio del tumore, alla costanza e precisione nell’osservanza delle prescrizioni, alla purezza dei galenici (Soluzione di retinoidi e Melatonina). NON è una terapia che si pratichi a cicli: essa deve essere continuata il più delle volte per qualche anno, naturalmente con graduale eliminazione di qualche farmaco Riassumendo, il Metodo Di Bella (MDB) persegue tre obbiettivi: 1) difesa dall’aggressione neoplastica di tutte le strutture, tessuti, parenchimi e funzioni biologiche vitali 2) Blocco della proliferazione e disseminazione neoplastica; 3) Inibizione delle mutazioni della cellula tumorale. Le mutazione sono processi biologici che rendono progressivamente sempre più resistente, proliferativa, tossica e mobile la cellula tumorale. Tra i meccanismi di biologia molecolare del MDB per incrementare la difesa: “l’inserimento di molecole apolari come l’alfatocoferolo (Vit.E) ed il betacarotene tra i fosfolipidi della membrana cellulare, stabilizzandola e preservandola dai danni ossidativi e dai radicali liberi che …in un cento milionesimo di secondo possono rompere legami chimici, creare nuove molecole, sovvertire membrane cellulari, alterare i potenziali di superficie ed i canali ionici, la permeabilità e gli scambi tra le cellule e la sostanza vivente circostante e lontana. In presenza dei dosaggi di retinoidi e vit.E previsti dal Metodo Di Bella, in pratica, le reazioni ossidative e i radicali liberi non hanno più alcuna possibilità di agire. Questo è uno dei meccanismi con cui il MDB realizza un effetto preventivo e terapeutico.I retinoidi infatti ( Le prime pubblicazioni sui retinoidi del Prof Luigi Di Bella risalgono al 1941) sono i più potenti attivatori non ormonali unicamente della crescita ordinata, strutturale, funzionale e finalizzata all’equilibrio biologico ottimale, mentre inibiscono decisamente la crescita neoplastica disordinata e afinalistica, inducendo la cellula tumorale all’apoptosi (invecchiamento e morte cellulare) La Multiterapia Di Bella (MDB si prefigge di ridurre le dimensioni della neoplasia o di arrestarne o rallentarne la crescita e comunque in tutti i casi di migliorare la qualità di vita del paziente. Tutto questo senza ricorrere a trattamenti particolarmente aggressivi, tanto da essere ben tollerata nella maggior parte dei casi anche per lunghi periodi di tempo. L’efficacia della terapia può dipendere da numerosi fattori. Oltre alle variabili individuali di ogni paziente, e il tipo di neoplasia, è importante che venga iniziata il più precocemente possibile e preferibilmente in assenza di altri trattamenti immunosoppressori (come la chemioterapia). Dott Alessandro Prota Veterinario Naturopata consulenze on line 3393201159